GIORGIO BONERBA, L’equilibrio di bilancio dopo la l. n. 164/2016. Nuovi margini per gli investimenti delle Regioni?

Introduzione. I vincoli sui bilanci regionali: dal patto di stabilità interno all’equilibrio di bilancio

Gli investimenti pubblici in opere e servizi svolgono un ruolo di forte impatto nell’economia di uno Stato, dal momento che consentono l’attivazione di circoli virtuosi nel settore privato, cui viene affidata la loro materiale realizzazione. Ove gli investimenti vengano meno, viene meno anche una delle principali spinte per lo sviluppo dell’attività economica; effetto che viene amplificato nel corso delle periodiche crisi strutturali dei sistemi capitalistici.

Negli ultimi tempi, una delle maggiori difficoltà per gli enti territoriali è stata proprio quella di effettuare nuovi investimenti. La causa più immediata di un simile blocco si può certamente rinvenire nella crisi economico-finanziaria diffusasi a livello globale a partire dal 2008. Peraltro, una portata non indifferente hanno avuto anche i vincoli di bilancio determinati a livello statale per dar seguito alle previsioni del Patto di stabilità e di crescita europeo. Tali prescrizioni, introdotte a partire dal 1997, hanno assunto tratti sempre più stringenti, riducendo i margini di manovra per le amministrazioni locali.

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