ANTONIO IANNUZZI – ALESSANDRO MORELLI, Autonomie territoriali e Unione europea: la somma di due incognite (a proposito del secondo Convegno di Diritti regionali)

Il secondo Convegno di Diritti regionali ha approfondito il rapporto tra autonomie territoriali e Unione europea, cadendo in un momento – quello dell’esplosione del caso catalano – in cui le istanze indipendentiste collidono in modo drammatico con l’ispirazione e la dinamica del processo d’integrazione sovranazionale. Il futuro delle autonomie territoriali, in Spagna come in Italia e in altri Paesi del Vecchio continente, e quello della stessa Unione europea appaiono oggi incognite la cui somma risulta indeterminabile. Dopo la Brexit, la crisi d’identità che da anni affligge l’ordinamento sovranazionale europeo sembra essere entrata in una fase acuta. L’Unione è un’entità dalla fisionomia indefinita, soggetta a fermenti dagli esiti imprevedibili. Lo studio del rapporto tra queste due incognite (il futuro delle autonomie e quello dell’Unione) appare, dunque, una sfida difficile anche se, al tempo stesso, ineludibile. Una sfida che richiede l’integrazione degli strumenti d’analisi del giurista con quelli dei cultori di altre discipline, allo scopo di offrire ai decisori politici non soltanto ricostruzioni analitiche attendibili ma anche possibili proposte d’intervento, sul piano istituzionale, per superare il grave momento di crisi.

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