LINDA ARDIZZONE – ROBERTO DI MARIA, La tutela dei diritti fondamentali ed il “totem” della programmazione: il bilanciamento (possibile) fra equilibrio economico-finanziario e prestazioni sociali (brevi riflessioni a margine di Corte cost., sent. 275/2016)

1. Premessa: la questione sottoposta alla Corte costituzionale

In modo alquanto inusuale rispetto al suo contenuto, la sentenza della Corte costituzionale del 19 ottobre 2016, n. 275, è stata oggetto di notevole attenzione non soltanto da parte della dottrina bensì – anche – della stampa quotidiana, sulla quale si è dato ampio spazio ad alcune enunciazioni di principio utilizzate dal Collegio per identificare, in concreto, un punto di equilibrio fra garanzia dei diritti fondamentali e contenimento della spesa pubblica; aldilà di alcuni commenti – particolarmente qualificati – gli articoli si sono concentrati, soprattutto, sul riconoscimento della asserita prevalenza del dovere di erogare il servizio sociale (i.e. il trasporto dei soggetti affetti da disabilità presso gli istituti scolastici) su quello di mantenere “in equilibrio” il saldo di bilancio, sebbene la legge ponga entrambi tali obblighi in capo – ugualmente – agli Enti territoriali ed alla Pubblica Amministrazione.

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