MARIA BOTTIGLIERI, L’autonomia alimentare delle Regioni

bruegel

1. Dalla “sovranità alimentare” all’“autonomia alimentare”

La “sovranità alimentare” è nozione elaborata dalle organizzazioni contadine del mondo come risposta ai monopoli commerciali delle multinazionali dell’agribusiness e al fenomeno dell’accaparramento delle terre nei Paesi in via di sviluppo. Essa è convenzionalmente intesa come «il diritto dei popoli ad alimenti nutritivi e culturalmente adeguati, accessibili, prodotti in forma sostenibile ed ecologica, ed anche il diritto di poter decidere il proprio sistema alimentare e produttivo». In quest’ottica, la sovranità alimentare non costituisce solo una mera categoria giuridico-politica ma un movimento, nato per porre un limite agli abusi e alla violazione del diritto al cibo di gruppi, collettività, etnie, popoli. Nel dibattito internazionale tale espressione non è utilizzata dagli organismi intergovernativi nel modo in cui è diffuso il concetto di sicurezza alimentare (che si riferisce alla necessità che i prodotti alimentari siano sani e nutrienti) né da quelli nazionali (tranne i pochi casi in cui la sovranità alimentare è tutelata dalle stesse Costituzioni).

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