ALBERTO RANDAZZO, Riflessioni sulla riforma “Renzi-Boschi”, con specifico riguardo al nuovo Senato

demachy

1. Osservazioni introduttive (e, forse, conclusive)

Che sia la volta buona? Questa è la domanda “aperta”, dalla risposta non affatto scontata, che viene di porsi pensando alla riforma costituzionale il cui iter si è ormai concluso (il 12 aprile 2016), attendendo soltanto l’appuntamento referendario che si terrà nel prossimo mese di dicembre.

La revisione costituzionale che si sta cercando di condurre in “porto” era attesa da anni; tutti ricorderanno il tentativo non andato a buon fine nel 2006, riguardante quella che è stata definita la “maxi-riforma” e che non aveva incontrato il parere favorevole della maggior parte della dottrina costituzionalistica del Paese, prima ancora che dei cittadini italiani che l’hanno bocciata – com’è noto – con il referendum che si è svolto il 25 e il 26 giugno di quell’anno.

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