GAETANO SILVESTRI, Rileggendo, sessant’anni dopo, il saggio di Temistocle Martines sull’autonomia politica delle regioni in Italia

AllegoriaSapienza

1. Il contributo di Temistocle Martines alla difficile esplorazione, nel campo del diritto costituzionale, dei confini tra il politico e il giuridico resta fondamentale, anche a distanza di molti decenni dalle Sue opere principali in merito (Contributo ad una teoria giuridica delle forze politiche, 1957; La democrazia pluralista, 1963; Governo parlamentare e ordinamento democratico, 1967) ed a distanza di vent’anni dalla Sua scomparsa, che ha segnato purtroppo la fine di un incessante lavoro di ricerca e di riflessione, durato sino agli ultimi mesi di vita.

Pur essendo un attento e acuto osservatore delle trasformazioni della realtà sociale e delle istituzioni, il Maestro non si è mai discostato dalle grandi direttrici teoriche, che hanno contrassegnato il Suo pensiero nel corso dei decenni. Molto rappresentativo è il saggio sull’autonomia delle Regioni in Italia, apparso nel 1956, nel quale troviamo già compiutamente delineata la Sua concezione della democrazia e della struttura dello Stato.

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