ELISABETTA CATELANI, Il nuovo Senato: organo poliedrico. Gli interventi normativi per completare e dare piena attuazione alla riforma

Pisa-La Sapienza

1. Premessa

Innanzitutto vorrei fare una premessa di carattere generale in riferimento al criterio che seguirò nell’affrontare i quesiti proposti dalla Rivista, ossia cercherò di evitare, per quanto è possibile, di parlare delle soluzioni che avrei voluto inserire nel progetto di riforma costituzionale o ancor più di quale modello di riforma costituzionale avrei immaginato.

Certo è compito dei costituzionalisti indirizzare, per quanto è possibile, il legislatore (ed in particolare il legislatore costituzionale) nella scelta delle soluzioni formalmente e sostanzialmente migliori per raggiungere un determinato obiettivo. Ma una volta che la scelta politica è stata fatta, buona o cattiva che sia, lo studioso può approvare, pur con dubbi e riserve mentali, il contenuto della riforma o viceversa valutare negativamente il risultato anche in vista del probabile referendum  costituzionale. Non ritengo invece utile in questa fase, ed ai fini degli obiettivi della Rivista, cercare di individuare cosa sarebbe stato utile inserire e che invece non si riscontra nel testo di riforma.

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