MARTA MANGANARO, Il sistema di controllo costituzionale sulle leggi siciliane: tra inerzia del legislatore ed intraprendenza della Corte Costituzionale

Palazzo dei Normanni

1. Premesse

È trascorso poco più di un anno dalla decisione n. 255/2014 della Corte costituzionale, con la quale quest’ultima ha ulteriormente definito – ed uniformato a quanto previsto per le altre regioni – il procedimento di controllo di costituzionalità sulle leggi siciliane.

Con la sentenza in questione, la Corte, con un drastico ma auspicato overruling, ha consentito, indirettamente, l’estensione del modello costituzionale di impugnazione delle leggi regionali ex art. 127 Cost. anche alla Sicilia. Com’è noto, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 31, comma 2, della legge 11 marzo 1953, n. 87, come sostituito dall’art. 9, comma 1, della legge 5 giugno 2003, n. 131, limitatamente all’inciso «ferma restando la particolare forma di controllo delle leggi prevista dallo statuto speciale della Regione siciliana».

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