EDUARDO GIANFRANCESCO, Risposte ai quesiti del Forum di Diritti regionali sulla riforma costituzionale

Lumsa1. Quale impatto avrà sull’assetto ordinamentale la presenza dei sindaci e dei consiglieri regionali nel nuovo Senato e quale idea di rappresentanza politica emerge dal nuovo bicameralismo disegnato dalla riforma costituzionale?

È veramente arduo anticipare previsioni sulle reali modalità di funzionamento del Senato e sulla sua idoneità a costituire una sede di rappresentanza delle istituzioni territoriali. Le incognite che il testo di riforma presenta sono così numerose ed aperte a molteplici soluzioni da indurre ad un’estrema prudenza nel prospettare sin da ora valutazioni di funzionalità dell’organo.

Il disegno organizzativo del Senato sconta comunque, a mio parere, taluni difetti genetici che non potranno non complicare la vita dell’istituzione: si tratta soprattutto di aspetti relativi alla sua composizione, derivanti dalla scelta di limitare a novantacinque il numero dei senatori elettivi, con disproporzionalità rilevanti nella distribuzione dei seggi e nella rappresentanza delle Regioni meno popolose (ma si potrebbe dire, ed è stato detto, anche delle più popolose).

Scarica il documento integrale.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Forum sulla riforma costituzionale, Riforme e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.