GIOVANNI POGGESCHI, Le elezioni catalane del 27 settembre 2015: one step beyond (verso l’indipendenza)?

Barcelona

1. I risultati delle elezioni autonomiche catalane del 27 settembre non hanno dato luogo a sorprese clamorose: hanno vinto di poco gli indipendentisti, con la maggioranza di seggi nel Parlament, ma senza la maggioranza dei voti: non è una vittoria di Pirro, ma una vittoria risicata, sarebbe servito vincere con uno scarto di molti punti per garantire una posizione favorevole nella differenza reti in un campionato ancora molto lungo.

Mi sono permesso di usare una metafora calcistica in onore del grande Barça, straordinario elemento di orgoglio catalano e strumento semplice di integrazione dei non-catalani nella società nazionale della Catalogna (semplice e gratificante, anche perché il Barça vince molto spesso).

Gli indipendentisti hanno dunque vinto nell’assegnazione dei seggi ma non nei voti complessivi: 72, di cui 62 per la coalizione Junts per el Sì (Insieme per il sì) e 10 per la CUP (Candidatura di unità popolare), corrispondenti a circa il 48% dei voti. La maggioranza assoluta è raggiunta con i 68 seggi. La partecipazione è stata molto alta, con il 77% degli aventi diritto che si è recato alle urne, il che è una spia di quanto l’appuntamento fosse percepito dai catalani e dalle catalane come decisivo.

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