[TAR Sicilia – Palermo sent. n. 2618 del 12 dicembre 2012] Il diritto alla salute è limitato dalla esiguità delle risorse economiche e dal patto di stabilità economica e finanziaria

Corsia d'ospedaleIl Tribunale Amministrativo Regionale siciliano conferma la sua più stabile giurisprudenza in materia di determinazione dei budgets della spesa sanitaria.

In particolare le ricorrenti, tutte strutture convenzionate, contestavano la legittimità dei provvedimenti dell’amministrazione regionale attributivi del budget per gli anni 2007 e 2008.

Il Collegio, dichiarando immediatamente l’infondatezza dei ricorsi e confermando la giurisprudenza del Consiglio di Stato (Cons. St., sez. V, 31 gennaio 2003, n. 499), afferma che la fissazione dei limiti dei tetti di spesa costituisce oggetto di atto autoritativo di esclusiva competenza delle Regioni, poiché determinato dal rispetto dell’obbligo dettato dalle insopprimibili esigenze di riequilibrio finanziario e di razionalizzazione della spesa pubblica.

In altre parole, la Pubblica Amministrazione deve operare delle scelte distributive di risorse oltremodo limitate, poiché nel settore sanitario la garanzia del diritto costituzionale alla salute ed alla conseguente necessità che l’amministrazione appronti un apparato organizzativo per l’erogazione delle relative prestazioni deve essere bilanciato dall’esigenza di disciplinare e selezionare le attività di assistenza in ragione della esiguità delle risorse finanziarie, orientando le politiche di spesa e tenendo conto del vincolo costituito dal parametro comunitario e dal cd. patto di stabilità economica e finanziaria.

Il giudice amministrativo, poiché tale potere è ancorato a parametri tecnico-discrezionali, può sindacarne l’esercizio nei limiti in cui la selezione delle prestazioni assistenziali sia viziata da irrazionalità o illogicità.

Inoltre il Collegio chiarisce che il ritardo nella definizione dei budgets non determina il diritto degli operatori di vedersi rimborsate integralmente le prestazioni erogate. Essi infatti dovrebbero operare, in siffatte situazioni, facendo riferimento ai budgets stabiliti per gli anni precedenti decurtati della riduzione della spesa sanitaria già programmata. Il diritto alla salute, infatti, non può non tenere conto degli aspetti organizzativi demandati alle amministrazioni e dei limiti discendenti dalle risorse finanziarie disponibili (cfr. TAR Sicilia – Palermo sent. n. 448 del 2012).

Maria Esmeralda Bucalo

Foto | Flickr.it

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2 risposte a [TAR Sicilia – Palermo sent. n. 2618 del 12 dicembre 2012] Il diritto alla salute è limitato dalla esiguità delle risorse economiche e dal patto di stabilità economica e finanziaria

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