[Cons. di Stato, sez. V, 29 ottobre 2012, n. 5504] Annullamento delle elezioni regionali del Molise: muta la giurisprudenza del Consiglio di Stato

roma-palazzo-spada

Il Consiglio di Stato ha annullato il verbale di proclamazione degli eletti alle elezioni regionali del Molise del 2011, riportando la regione alle urne il prossimo mese di febbraio.

La pronuncia è molto articolata ed estesa e si occupa anche di profili processuali di rilievo.

Per quanto qui ci interessa, all’attenzione del Consiglio di Stato era pervenuto il ricorso in appello di alcuni cittadini e alcuni candidati, che in primo grado si erano già visti annullare il verbale di proclamazione degli eletti dal TAR Molise.

La fattispecie concreta riguarda il procedimento pre-elettorale di raccolta delle sottoscrizioni ai fini della presentazione delle liste e dei candidati alle elezioni. In particolare, per due liste, che appoggiavano il candidato risultato eletto Presidente delle Giunta, le sottoscrizioni risultavano raccolte in numero insufficiente, perché poste dopo la scadenza del termine previsto dalla legge ai fini della loro presentazione, non autenticate, o doppie, o raccolte in moduli non adatti perché uniti solo successivamente, senza il simbolo della lista in evidenza o addirittura staccati e riattaccati insieme come dimostrato da alcuni punti “despillati”.

Nella pronuncia il Consiglio di Stato afferma che, quanto alle firme poste successivamente alla scadenza del termine e ritenute solo integrative dagli appellanti, il termine di presentazione di una lista è inequivocabilmente perentorio e che le sottoscrizioni degli elettori rivestono valore di elemento costitutivo essenziale dell’atto di presentazione di una lista, onde l’ammissione di sottoscrizioni postume, ponendosi in flagrante contrasto con la natura perentoria della scadenza legale, non può che ritenersi preclusa.

Quanto alle sottoscrizioni rinvenute più volte su diversi moduli sebbene in giorni ed orari diversi, il Collegio afferma che il divieto imposto agli elettori dall’art. 9, co. IV, della legge n. 108 del 2008 di sottoscrivere più liste va interpretato non in base ad elementi sostanziali attinenti alla volontà, per i quali potrebbe valere la regola secondo cui la manifestazione di volontà più recente sostituisce quella più antica, bensì invece al solo elemento formale della sottoscrizione. Per cui, essendo violato il divieto per il solo fatto dell’apposizione di sottoscrizioni successive alla prima, è questa che prevale, restando irrilevante ogni indagine attinente alla volontà e ai suoi mutamenti.

Relativamente alla loro valida autenticazione, essa è ritenuta essenziale al corretto accertamento dell’identità della persona che sottoscrive e per questo motivo può avvenire sia per conoscenza diretta da parte del soggetto autenticante o sulla base di un documento identificativo del sottoscrittore munito di fotografia, in difetto della quale le garanzie sostanziali non sono adeguatamente assicurate, perché non è consentita una effettiva identificazione. L’autenticazione si completa con la firma dell’ufficiale autenticatore, che è requisito prescritto ad substantiam per garantire la certezza della provenienza della presentazione da parte di chi figura aver sottoscritto la lista.

Infine, la raccolta delle firme deve essere effettuata con un modulo completo degli elementi prescritti dall’art. 9 della legge n. 108 del 1968, in modo da evitare che gli elettori possano firmare un foglio inidoneo a permettere il proprio collegamento logico ad una specifica formazione politica, senza consapevolezza di quale lista si tratti e di quale sia la sua concreta composizione.

È bene evidenziare come,  a differenza della pronuncia sul caso Piemonte, resa dalla stessa sezione, il Consiglio di Stato in questo caso scelga di non fare salve le elezioni, sulla base del rilievo per il quale sarebbe impossibile procedere ad un riconteggio delle schede eventualmente annullando quelle in cui la preferenza fosse stata espressa solo per la lista e non anche per il candidato alla Presidenza della Giunta. La motivazione sulla base della quale il Consiglio di Stato decide in tal senso è determinata in primo luogo dal rilievo di fatto per il quale dall’annullamento delle schede con l’espressione della preferenza nei confronti delle liste ammesse illegittimamente non sarebbe possibile una ricostruzione esatta della volontà dell’elettore. Ed in secondo luogo da una lettura del combinato disposto dell’art. 5, comma 1, legge cost. n. 1 del 22 novembre 1999 – che ancora si applica alla regione Molise che non si è ancora dotata di una nuova legge elettorale regionale, né di un nuovo Statuto -, che prevede la contestualità dell’elezione del presidente della Giunta regionale rispetto a quella del relativo Consiglio, e dell’art. 126 comma 3 Cost. che prevede, quale conseguenza della cessazione dalla carica del presidente della Giunta eletto a suffragio diretto, lo scioglimento dello stesso Consiglio. Ciò confermerebbe l’unitarietà delle relative elezioni, al di là del dualismo di sistemi previsto per la copertura della totalità dei seggi consiliari, rendendo necessaria una rinnovazione totale delle operazioni elettorali, poiché una rinnovazione solo parziale non sarebbe coerente con il dato della centralità oggettivamente rivestita dall’elezione presidenziale nel quadro dell’intera consultazione.

Maria Esmeralda Bucalo

Foto | Flickr.it

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Consiglio di Stato, Elezioni, Giurisprudenza amministrativa e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a [Cons. di Stato, sez. V, 29 ottobre 2012, n. 5504] Annullamento delle elezioni regionali del Molise: muta la giurisprudenza del Consiglio di Stato

  1. Mckenzie ha detto:

    I’m a plugin engineer for the wordpress platform. I have developed
    a plugin that could gather web browsers email addresses into
    one’s database without needing their communication. I have been attempting to
    find beta test candidates and since you happen to be receiving awesome amounts of
    web site traffic, I am looking into you and your blog
    page. Think you’re intrigued?

I commenti sono chiusi.