[Corte cost. n. 236/2012] Quali margini per la stipulazione di accordi con strutture sanitarie extraregionali? La Corte pondera costi e benefici

Il T.A.R. Puglia solleva questione di legittimità costituzionale dell’art. 8, l. r. Puglia 4/2010 (“Norme urgenti in materia di sanità e servizi sociali”) nella parte in cui preclude alle Aziende Sanitarie Locali (ASL) della Regione la possibilità di stipulare accordi contrattuali con strutture sanitarie private aventi sede legale fuori dal territorio regionale, con particolare riferimento alla erogazione di prestazioni riabilitative domiciliari a favore di pazienti disabili residenti in Puglia.

Rispetto ai diversi parametri evidenziati dal Giudice rimettente, i motivi di illegittimità si appuntano sulla violazione del principio di ragionevolezza (art. 3 Cost.) in relazione alla tutela della salute (art. 32 Cost.).

L’art. 8 della legge regionale censurata regola l’erogazione di prestazioni riabilitative in regime domiciliare; in specie, essa permette alle ASL di stipulare accordi contrattuali con i presidi privati per l’erogazione di prestazioni di riabilitazione domiciliare (co. 3) in base alla determinazione del fabbisogno ed alla valutazione della capacità produttiva delle risorse proprie (co. 2) definendo, altresì, un ordine di priorità: gli accordi contrattuali devono essere conclusi «di preferenza» con presidi privati presenti nel territorio dell’ASL, laddove «[q]ualora il fabbisogno non possa essere soddisfatto attraverso gli accordi contrattuali con i soggetti insistenti nel territorio della ASL di riferimento, i direttori generali stipulano accordi contrattuali con strutture insistenti in altri ambiti territoriali regionali».

Se è vero – osserva la Corte – che le priorità stabilite dal Legislatore regionale «appaiono legittime e dotate di una base razionale» in quanto privilegiano «innanzitutto le strutture pubbliche e, di seguito, quelle private insistenti nel territorio dell’ASL» – ritenuto che l’elevato e crescente deficit della sanità, le esigenze di bilancio e di contenimento della spesa pubblica, nonché di razionalizzazione del sistema sanitario «esigono una programmazione» – tuttavia la programmazione stessa appare irragionevole ed inutilmente restrittiva della libertà di cura nonché discriminatoria (artt. 3 e 32 Cost.) in ordine alla previsione che abilita i direttori generali delle ASL pugliesi a stipulare accordi con le sole strutture sanitarie ubicate in ambito territoriale regionale; ed invero «delimitare la scelta dei soggetti erogatori di prestazioni nell’ambito dei confini del territorio regionale incide irragionevolmente sulla libertà di scelta del luogo di cura, senza perseguire obiettivi di contenimento della spesa pubblica».

In particolare, la «preclusione su base territoriale» non perverrebbe ad un ragionevole bilanciamento tra la libertà di cura e le esigenze della finanza pubblica; ed anzi, irragionevolmente impedisce all’Amministrazione di effettuarlo: il previsto divieto non consente alle singole ASL, infatti, di valutare caso per caso tutti gli elementi rilevanti ai fini della stipulazione di un accordo contrattuale con presidi privati, intraregionali o extraregionali (i.e. le caratteristiche dei pazienti, la tipologia delle prestazioni riabilitative, le condizioni economiche offerte dai singoli operatori sanitari, la dislocazione territoriale effettiva).

Peraltro l’art. 3 Cost. risulta violato anche in relazione al principio di uguaglianza, in quanto la normativa regionale incide in peius sulle sole persone disabili, destinatarie di terapie riabilitative domiciliari: il divieto concerne, infatti, le prestazioni di riabilitazione da erogarsi a domicilio, e dunque gli effetti restrittivi della normativa ricadono principalmente sui soggetti più deboli – appunto, i disabili gravi – che necessitano di ricevere prestazioni a domicilio, a differenza dei pazienti che mantengono una capacità di mobilità e sono in grado di raggiungere le strutture riabilitative che prediligono, per ottenere prestazioni in ambulatorio.

Roberto Di Maria

Foto | Flickr.it

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