Il regionalismo visto da Guido Corso

Questa settimana, nell’ambito del ciclo di interviste ad autorevoli giuristi sul tema del regionalismo, abbiamo incontrato il Prof. Guido Corso, Ordinario di Diritto amministrativo nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Roma Tre e, nello stesso Ateneo, docente di Diritto sanitario e Direttore del Master in Diritto sanitario e farmaceutico. Il Prof. Corso insegna altresì Diritto amministrativo nella LUMSA di Palermo e Giustizia amministrativa nell’Università Kore di Enna.

Professore, si può sostenere che la cultura dell’autonomia, e in particolare dell’autonomia regionale, si sia veramente affermata tra gli studiosi, tra i protagonisti della politica e nell’opinione pubblica del nostro Paese?

Distinguerei gli studiosi, in larga maggioranza legati ai valori dell’autonomia, dai protagonisti della politica, molti dei quali dichiarano di condividere quei valori solo strumentalmente mentre altri non li condividono affatto. Quanto all’opinione pubblica, penso che essa sia spesso frastornata dai conflitti insorti tra i diversi livelli di governo (localizzazione di infrastrutture, scelte dei siti etc).

Che consigli darebbe, quanto ai temi da approfondire e al metodo da adottare, a chi, oggi, volesse avvicinarsi allo studio del regionalismo in Italia, della sua teoria e delle sue applicazioni?

Poiché il regionalismo, con le sue varianti, è un fenomeno di portata universale, suggerirei lo studio di esperienze straniere con le relative motivazioni (Germania, Paesi Bassi, Spagna, Regno Unito, Usa, Brasile, Australia etc.) e l’approfondimento delle soluzioni che sono state prospettate per la composizione dei conflitti. Quanto alla letteratura costituzionalista sulle regioni essa è talmente ricca in Italia, che c’è l’imbarazzo della scelta.

Nella letteratura italiana e internazionale su autonomia, regionalismo e concetti affini, quali sono i classici la cui lettura lei ritiene fondamentale per chi voglia avvicinarsi allo studio del regionalismo?

Parlando di classici, mi permetterei di suggerire la lettura del volume del mio maestro, Pietro Virga, sulla Regione (Milano, 1949) – il primo approfondito contributo monografico sul tema. Per capire le regioni e rendersi conto dei benefici di un sistema di governo a più livelli, consiglierei la lettura del Federalist (Hamilton, Jay e Madison) Una esposizione aggiornata della situazione attuale in A. D’Atena, Diritto regionale, Torino, 2010.

Maurizio Campagna

(Università Cattolica di Roma)

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