Approvata la legge di manutenzione regionale della Toscana

Durante la seduta pomeridiana del 15 marzo scorso, il Consiglio regionale della Toscana ha approvato all’unanimità la “Legge di manutenzione dell’ordinamento regionale 2010”, attraverso la quale è stato adeguato l’impianto normativo regionale.

Ai sensi dell’art. 13, l. r. Toscana n. 55/2008, recante “Disposizioni in materia di qualità della normazione”, il Consiglio e la Giunta vengono annualmente chiamati a manutenere l’ordinamento normativo regionale correggendo eventuali errori materiali o imprecisioni ed adeguando le disposizioni regionali alle previsioni normative europee, nazionali e/o regionali, nonché alle decisioni delle Corti GUE, EDU e costituzionale. Tali interventi, realizzabili anche attraverso il ricorso ad un unico atto omnibus (art. 13, c. 2, l. r. Toscana n. 55/2008), devono comunque attenere strettamente ai casi indicati, senza comportare “innovazioni sostanziali della disciplina normativa“.

La legge di manutenzione 2010, come le precedenti leggi manutentive, taglia trasversalmente l’intero ordinamento regionale, intervenendo su alcuni filoni principali: competenze della Giunta, Competitività, Cittadinanza e coesione sociale, Politiche ambientali, territoriali e mobilità, passando per gli interventi alla cultura e le materie urbanistica e ambientale.

Dal punto di vista procedurale, è rilevante segnalare che il provvedimento è stato approvato all’unanimità con interventi particolarmente entusiasti da tutte le componenti politiche presenti in Consiglio. Ed invero, le esigenze di semplificazione ed aggiornamento (il più delle volte imposte dal diritto europeo o dalla giurisprudenza costituzionale) sono sempre state accolte con grande attenzione dai rappresentanti toscani che, ancora una volta, hanno dimostrato una grande competenza e capacità nell’affrontare con spirito critico e con la massima precisione gli interventi manutentivi richiesti.

La legge di manutenzione si caratterizza per essere un atto necessitato e “ad arrivo assicurato”, atteso che la l. r. n. 55/2008 prevede uno specifico impegno – annuale – in senso manutentivo da parte del Consiglio e della Giunta.

Deve però rilevarsi la mancanza, anche a livello regolamentare, di qualsivoglia previsione circa la calendarizzazione di una specifica “sessione manutentiva”, tale per cui il carattere dell’”arrivo assicurato” – cui ci si riferiva poc’anzi – è tendenzialmente dovuto alla presa di coscienza, da parte dei consiglieri, che tale atto costituisca un’opportunità da sfruttare per rimodulare le previsioni normative in modo più aderente alla realtà contingente ovvero per risolvere, in modo agile, le difficoltà applicative delle stesse.

Al tempo stesso, però, la dialettica politica potrebbe spostarsi proprio sul piano del merito, argomentando circa l’effettiva estensione dell’intervento manutentivo, anche in considerazione della possibilità di veicolare, per tramite della legge di manutenzione, l’interpretazione autentica di disposizioni regionali [art. 13, c. 1, lett. e), l. r. Toscana n. 55/2008)]. Analogamente, differenti interpretazioni circa la nozione di “adeguamento” potrebbero introdurre quelle “innovazioni sostanziali” espressamente vietate (art. 13, c. 2, l. r. Toscana n. 55/2008).

Sul punto giova rilevare che la legge di manutenzione in rassegna ha introdotto numerose ed importanti innovazioni procedurali, sulla scorta di interventi normativi nazionali ed europei ovvero giurisprudenziali, richiamati quale vincolo esterno cui doversi adeguare ma che, in realtà, consentono di realizzare incisivi interventi. È il caso dell’art. 80, l. r. Toscana n. 1/2005 (Legge Urbanistica) che viene interamente riscritto sulla base delle innovazioni previste dal decreto legge n. 40/2010, ridefinendo cosa si intenda per manutenzione straordinaria nelle attività edilizie e, per esclusione, la manutenzione ordinaria (ora definita: libera), coordinando ed integrando il relativo sistema sanzionatorio (artt. 129 e 135, Legge Urbanistica).

Analogamente, in materia di tutela delle acque dall’inquinamento, viene chiarito “il ruolo degli atti autorizzativi quali strumenti di concreta e puntuale attuazione sul territorio delle scelte di tutela e gestione delle risorse idriche, effettuate dai piani per la tutela delle acque“, intervenendo con la modifica delle procedure, la delimitazione del campo di applicazione della Valutazione ambientale strategica (VAS), la “rimodulazione della definizione di ‘parere motivatoquale provvedimento obbligatorio, conclusivo del procedimento di VAS” e “l’introduzione del concetto di ‘livello di sensibilità ambientale delle aree interessate’ quale parametro di valutazione per le modifiche di piani e programmi“.

Infine, legge di manutenzione in rassegna ha manifestato un ulteriore problema relativo alle numerose proroghe in essa contenute, che hanno suscitato reazioni contrapposte da entrambi gli schieramenti consiliari.

Ed invero, tanto i rappresentanti del gruppo di maggioranza quanto del maggior gruppo di opposizione hanno ritenuto di demonizzare l’introduzione di proroghe legislative nella legge di manutenzione, in considerazione del rischio che queste possano in qualche modo snaturare la funzione principale dello strumento in palese violazione dei vincoli imposti dalla l .r. n. 55/2008. Contemporaneamente, però, si è riconosciuta la necessità di inserire tali disposizioni, al fine di rispondere a specifiche richieste provenienti dalle parti sociali (es. il recepimento della c.d. “edilizia libera”) e dagli operatori economici (es. la proroga per l’autorizzazione agli scarichi delle acque meteoriche dilavanti e l’adeguamento delle piscine), nonché per consentire al Consiglio ovvero alla Giunta di intervenire adottando specifici atti, secondo le rispettive procedure e competenze.

Ad ogni modo, nonostante le critiche e le preoccupazioni che tale provvedimento possa suscitare, deve senz’altro apprezzarsi il self-restraint dei Consiglieri che, finora, non hanno abusato della necessitata approvazione dello strumento manutentivo per veicolare interventi “di parte”, ma hanno puntualmente collaborato tra loro e con gli Uffici al fine di predisporre un documento che sia capace di rispondere correttamente alle esigenze di integrazione e riordino della disciplina regionale vigente.

Peter Lewis Geti

(Università di Pisa)

 

Ai fini di una maggiore comprensione circa la complessità del contenuto della legge di manutenzione 2010, se ne riporta parzialmente il Sommario.

SOMMARIO

Preambolo

Capo I – Presidenza della Giunta

Sezione I – Modifiche alla legge regionale 20 gennaio 1995, n. 9 (Disposizioni in materia di procedimento amministrativo)

[Omissis]

Sezione II – Modifiche alla legge regionale 10 marzo 1999, n. 11 (Provvedimenti a favore delle scuole, delle Università toscane e della società civile per contribuire, mediante l’educazione alla legalità e lo sviluppo della coscienza civile democratica, alla lotta contro la criminalità organizzata e diffusa e contro i diversi poteri occulti)

[Omissis]

Sezione III – Modifiche alla legge regionale 27 aprile 2009, n. 20 (Disposizioni in materia di ricerca e innovazione)

[Omissis]

Sezione IV – Modifiche alla legge regionale 12 febbraio 2010, n. 10 (Norme in materia di valutazione ambientale strategica “VAS”, di valutazione di impatto ambientale “VIA” e di valutazione di incidenza)

[Omissis]

Capo II- Competitività del sistema regionale e sviluppo delle competenze

Sezione I – Modifiche alla legge regionale 4 aprile 1995, n.36 (Interventi finanziari a favore dell’artigianato e disciplina dell’associazionismo artigiano di garanzia)

[Omissis]

Capo III- Diritti di cittadinanza e coesione sociale

Sezione I – Modifiche alla legge regionale 3 novembre 1998, n. 77 (Riordino delle competenze in materia di edilizia residenziale pubblica)

[Omissis]

Sezione II – Modifiche alla legge regionale 31 maggio 2004, n. 28 (Disciplina delle attività di estetica e di tatuaggio e piercing)

[Omissis]

Sezione III – Modifiche alla legge regionale 3 gennaio 2005, n. 2 (Discipline del benessere e bio-naturali)

[Omissis]

Sezione IV – Modifiche alla legge regionale 9 marzo 2006, n. 8 (Norme in materia di requisiti igienico-sanitari delle piscine ad uso natatorio)

[Omissis]

Sezione V – Modifiche alla legge regionale 9 marzo 2006, n. 9 (Istituzione dell’elenco regionale dei laboratori che effettuano analisi nell’ambito delle procedure di autocontrollo delle industrie alimentari)

[Omissis]

Sezione VI – Modifiche alla legge regionale 19 febbraio 2007, n. 9 (Modalità di esercizio delle medicine complementari da parte dei medici ed odontoiatri, dei medici veterinari e dei farmacisti )

[Omissis]

Sezione VII – Modifiche alla legge regionale 5 novembre 2009, n. 62 (Semplificazione delle procedure di accertamento sanitario della condizione di disabilità)

[Omissis]

Capo IV- Politiche territoriali, ambientali e per la mobilità

Sezione I – Modifiche alla legge regionale 18 maggio 1998 n. 25 (Norme per la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati)

[Omissis]

Sezione II – Modifiche alla legge regionale 1 dicembre 1998 n. 88 (Attribuzione agli Enti locali e disciplina generale delle funzioni amministrative e dei compiti in materia di urbanistica e pianificazione territoriale, protezione della natura e dell’ambiente, tutela dell’ambiente dagli inquinamenti e gestione dei rifiuti, risorse idriche e difesa del suolo, energia e risorse geotermiche, opere pubbliche, viabilità e trasporti conferite alla Regione dal D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112)

[Omissis]

Sezione III – Modifiche alla legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio)

[Omissis]

Sezione IV – Modifiche alla legge regionale 31 maggio 2006, n. 20 (Norme per la tutela delle acque dall’inquinamento)

[Omissis]

Capo V- Organizzazione e risorse

Sezione I – Modifiche alla legge regionale 26 gennaio 2004, n. 1 (Promozione dell’amministrazione elettronica e della società dell’informazione e della conoscenza nel sistema regionale. Disciplina della “Rete telematica regionale toscana”)

[Omissis]

Sezione II – Modifiche alla legge regionale 5 febbraio 2008, n. 4 (Autonomia dell’assemblea legislativa regionale)

[Omissis]

Sezione III – Modifiche alla legge regionale 8 gennaio 2009, n. 1 (Testo unico in materia di organizzazione e ordinamento del personale)

[Omissis]

Sezione IV – Modifiche alla legge regionale 23 luglio 2009, n. 40 (Legge di semplificazione e riordino normativo 2009)

[Omissis]

Sezione V – Modifiche alla legge regionale 5 ottobre 2009, n. 54 (Istituzione del sistema informativo e del sistema statistico regionale. Misure per il coordinamento delle infrastrutture e dei servizi per lo sviluppo della società dell’informazione e della conoscenza)

[Omissis]

Foto | Flickr.it

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6 risposte a Approvata la legge di manutenzione regionale della Toscana

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