La “via siciliana” alla riduzione dei c.d. “costi della politica”

Dopo la approvazione del d.d.l. regionale di iniziativa  della Giunta, n. 812 del 2011, in materia di abolizione delle Province in Sicilia e di riduzione dei consiglieri e degli assessori comunali – commentato in questa stessa Rivista, 7 dicembre 2011 – l’ARS ha approvato il disegno di legge 790-52-778-779-784/A, recante lo «schema di progetto di legge costituzionale da proporre al Parlamento della Repubblica ai sensi dell’articolo 41-ter, comma 2, dello Statuto» avente ad oggetto «modifiche all’articolo 3 dello Statuto della Regione siciliana, in materia di riduzione dei deputati dell’Assemblea regionale siciliana».

Il testo si compone di due articoli.

Ai sensi dell’art. 1 (rubricato «riduzione del numero dei deputati») si prevede una modifica «al comma 1 dell’articolo 3 dello Statuto della Regione siciliana» nel senso che «la parola “novanta” [che indica l’attuale numero di deputati regionali, ndr.] è sostituita dalla parola “settanta”».

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