[Corte cost. n. 70/2012] Il principio dell’equilibrio di bilancio e la legislazione regionale

La decisione in commento coinvolge un tema attualmente assai delicato e sentito, quello delle regole del sistema contabile e dei principi fondamentali di coordinamento della finanza pubblica, e chiarisce come la legislazione regionale sia tenuta ad applicare i precetti dell’art. 81, co. 4, Cost. ai fini della tutela degli equilibri di bilancio.

Il ricorso del Governo riguarda anzitutto alcune disposizioni della legge di bilancio della Regione Campania n. 5/2011 – i commi 5, 6, 7, 8 e 9 dell’art. 1 – nelle quali si procede all’iscrizione di varie somme in diverse unità previsionali di base (UPB): prevedendo per la copertura finanziaria che si faccia fronte con quote parte del risultato di amministrazione – avanzo di amministrazione. La violazione concernerebbe l’art. 81, co. 4, Cost. ed i principi generali sul sistema contabile dello Stato ricavabili dall’art. 117, co. 2, lett. e), e co. 3, perché le disposizioni della legge regionale dispongono che la copertura finanziaria delle somme iscritte sia realizzata attraverso l’utilizzazione dell’avanzo di amministrazione dell’esercizio precedente, ancora in pendenza di accertamento per effetto della mancata approvazione del rendiconto 2010: tale iscrizione in bilancio, effettuata quando non era stata ancora certificata l’effettiva disponibilità dell’avanzo di amministrazione con l’approvazione del rendiconto per l’esercizio finanziario 2010, farebbe sì che lo stanziamento delle somme risulti privo della necessaria copertura finanziaria.

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