Nell’ambito del ciclo d’incontri con autorevoli giuristi sul tema del regionalismo, pubblichiamo, questa settimana, un’intervista al Prof. Vincenzo Baldini, Ordinario di Diritto costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale.
Professore, si può sostenere che la cultura dell’autonomia, e in particolare dell’autonomia regionale, si sia veramente affermata tra gli studiosi, tra i protagonisti della politica e nell’opinione pubblica del nostro Paese?
In generale, la sensibilità verso lo sviluppo delle autonomie territoriali, in particolare dell’autonomia regionale, secondo il modello costituzionale, é andata nel tempo crescendo soprattutto all’interno del mondo politico, poiché la dottrina costituzionalistica ha sempre rivolto una peculiare attenzione scientifica ai temi dell’ordinamento regionale e della forma di Stato autonomistica. Il mondo politico, infatti, soprattutto dagli inizi degli anni ’90 (con l’incedere di forze politico-parlamentari piú specificamente miranti allo sviluppo dell’autonomia), ha dedicato maggiore attenzione alla realizzazione dell’istanza autonomistica.








