Il Ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Graziano Delrio, si è opportunamente interrogato sulle modalità circa un’eventuale e prossima abolizione delle Province. Mi sembra un modo corretto per affrontare il problema delle autonomie locali territoriali, in particolare delle Province, sebbene sia del parere che la scelta in questione sia più il frutto della retorica populista che di una riflessione giuridica approfondita.
[Corte cost., n. 81 del 2013] Tecnica e politica nelle decisioni ambientali
1. La sentenza segnalata conferma la portata e il valore costituzionale del principio di distinzione tra politica e amministrazione, sottolineando però anche che pur sempre di un principio si tratta: di una norma non perfettamente completa e autosufficiente, ma, almeno entro certi limiti, teoricamente suscettibile di sviluppi differenti, tra i quali tocca al legislatore scegliere.
Gli enti locali e i pagamenti dei debiti scaduti della P.A.: una prima deroga al patto di stabilità
Tra gli ultimi provvedimenti adottati dal Governo uscente vi è stato il d.l. n. 35/2013, finalizzato anche a liquidare i pagamenti dei debiti scaduti della pubblica amministrazione: un intervento normativo ormai sollecitato con insistenza tanto dalle parti sociali quanto dall’Unione europea, che ad esso hanno attribuito la capacità di “fattore mitigante” in questa situazione di crisi, capace di concorrere in qualche misura alla ripresa delle attività economiche.
L’Italia e la Carta europea dell’autonomia locale (CEAL): il monitoraggio del Congresso dei Poteri Locali e Regionali del Consiglio d’Europa
Nel corso della 24esima sessione plenaria tenutasi a Strasburgo tra il 19 e il 21 marzo 2013, il Congresso dei Poteri Locali e Regionali del Consiglio d’Europa ha approvato la raccomandazione n. 337 (2013) avente ad oggetto la situazione della democrazia locale e regionale in Italia. L’ultima raccomandazione del Congresso in materia, la n. 35 (1997), era stata adottata prima dell’entrata in vigore della riforma del Titolo V.
Il punto sulla vicenda delle “interviste a pagamento” di consiglieri regionali
1. Nella Relazione svolta in occasione della recente inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2013, il Procuratore regionale della Corte dei conti presso la Sezione giurisdizionale per l’Emilia-Romagna ha menzionato la vicenda delle interviste rilasciate ad emittenti televisive locali da consiglieri regionali dell’Emilia-Romagna dietro pagamento da parte di questi ultimi di somme di denaro.
[Università degli studi del Piemonte Orientale "A. Avogadro" - Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze politiche, economiche e sociali] Dal 6 al 10 maggio 2013, V Settimana di studi sulle autonomie locali: “Municipi e campanili nell’età della glocalizzazione”
Il prossimo 6 maggio avrà inizio la V Settimana di studi sulle autonomie locali organizzata dal Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze politiche, economiche e sociali dell’Università del Piemonte Orientale “A. Avogadro”. Il tema, quest’anno, sarà “Municipi e campanili nell’età della glocalizzazione“.
[D.lgs. n. 33 del 2013] La trasparenza come diritto e il «diritto di accesso civico»
1. In questo sito è stata effettuata una prima ricognizione dei contenuti del d.lgs. 14 marzo 2013, n. 33, recante riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni.
[D.lgs. n. 33 del 14 marzo 2013] Nuove norme in materia di obblighi di pubblicità, trasparenza, diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni
Si sono già manifestate perplessità in questo blog sui dati del Rapporto CiViT[1]. Nell’attesa del nuovo Rapporto e nella consapevolezza che in assenza di comportamenti volontari l’unica via sarebbe stata quella normativa, con il decreto legislativo n. 33[2], in vigore dal 20 aprile, è stata dettata una serie di disposizioni per il riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni. Il decreto, nel tentare la codificazione coordinata di più disposizioni[3], imponealle amministrazioni di tenere comportamenti standard a proposito dell’adempimento di innumerevoli obblighi di pubblicazione. Per altri versi, la novità più decisiva è forse rappresentata dall’art. 5 nelle parole “il diritto di chiunque” (cfr. sul punto, M. Massa).
[Corte cost., sent. n. 66 del 2013] Il marchio di qualità “made in Lazio” produce effetti restrittivi sugli scambi intracomunitari
Con la decisione n. 66 del 2013, depositata lo scorso 12 aprile, la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità della l. reg. Lazio 28 marzo 2012, n. 1, che ha istituito e disciplinato un marchio regionale collettivo di qualità, “al fine di assicurare ai consumatori la qualità dei prodotti agricoli e agroalimentari”, nonché con l’obiettivo di incentivare “la valorizzazione e la promozione della cultura enogastronomica tipica regionale” (su questo tema, cfr. anche la sent. n. 86 del 2012, commentata su questo blog da R. Di Maria).
Brevi considerazioni in merito al ricorso straordinario al Capo dello Stato avente ad oggetto l’ordinanza dell’Ufficio centrale per il referendum presso la Corte di Cassazione sul referendum per il passaggio al Trentino-Alto Adige della Provincia di Belluno
La prima sezione del Consiglio di Stato ha dichiarato inammissibile il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, avente a oggetto l’ordinanza dell’11 aprile 2011 con la quale si dichiarava illegittima la richiesta di referendum per il passaggio della Provincia di Belluno dalla Regione del Veneto e la sua aggregazione al Trentino-Alto Adige/Südtirol. In merito, mi pare interessante svolgere alcune brevi considerazioni.









